Savona – Che cosa cerca l’Antimafia nella città del Muretto’La frequenza con cui gli uomini della Dia vengono a far visita alla capitale del turismo rivierasco non è sfuggita a nessuno, e un po’ tutta la città si interroga sul motivo di questi continui sopralluoghi e si divide tra chi pensa che si tratti di semplice routine e chi invece ritiene che vi debba essere sotto qualcosa di più consistente.
«Da parte mia, non avendo niente da nascondere, posso solo dire che più c’è chiarezza più sono contento, quindi ben vengano i controlli – commenta sereno il sindaco Roberto Avogadro – Per quanto riguarda la visita di giovedì, da me non sono venuti nemmeno a presentarsia quindi non ho avuto neppure la possibilità di farmi alcuna opinione.
Mi pare una cosa di carattere più vasto, più ampio».Resta da stabilire se si tratti di uno di quei controlli a tappeto sui grandi cantieri, o se molto più probabilmente nel mirino ci sia qualche attività o qualche interesse fuori dal territorio alassino di qualche ditta o persona impegnata nel colossale intervento che ha portato alla riqualificazione dell’albergo.Non bisogna dimenticare, infatti, che nel cantiere sono state impegnate ditte di grandi dimensioni, come la monregalese Conicos che tra l’altro avrebbe interessi anche nell’imperiese nel settore dello smaltimento dei materiali di scavo del raddoppio ferroviario.Se l’attuale primo cittadino evita di sbilanciarsi troppo, il suo predecessore Marco Melgrati guida la schiera di chi pensa che si tratti solo di controlli di routine e che tutto si risolverà in un nulla di fatto.«Mi pare che stiano facendo controlli un po’ in tutti i cantieri per le grandi opere, e il fatto che ad Alassio questi sopralluoghi siano più frequenti che altrove dipende dal fatto che negli anni della mia amministrazione abbiamo avviato diverse opere importanti – afferma l’ex sindaco – Qualche mese fa c’era stato un controllo simile allo stadio Ferrando, che mi pare non abbia poi portato a riscontrare nulla di irregolare, e visto che sono passati più di sei mesi se ci fosse stato qualcosa ormai si sarebbe saputo».Ma la vicenda del Grand Hotel è decisamente più complessa di quella dello stadio, come dimostrano anche le inchieste giudiziarie per cui anche lo stesso ex sindaco Melgrati è stato rinviato a giudizio.«Come ho già detto mi risulta che tutto sia regolare, e quello che non lo era (ma solo dal punto di vista urbanistico) è stato sanato, quindi oggi è tutto a posto – puntualizza – In ogni caso credo che tutto si possa dire della Conicos, tranne che possa essere soggetta ad infiltrazioni mafiose, e anche le altre ditte impegnate nei lavori sono di livello altissimo, ai vertici europei del settore, quindi non credo che ci siano stati o ci possano essere dei problemi di questo tipo».Una ricostruzione da non escludere a priori, ma rispetto a quei controlli a tappeto cui si riferisce Melgrati il blitz di giovedì presenta alcune differenze sostanziali.Anzitutto i controlli incrociati sono normalmente effettuati dalla Dia di Genova, mentre questa volta gli investigatori sono arrivati fin da Torino.
Inoltre quei controlli sono istituzionalmente richiesti dai prefetti, che poi raccolgono ed analizzano i dati e che di solito ne danno comunicazione alle autorità locali.Questa volta, però, dalla Prefettura non sembra essere arrivato assolutamente nulla, e questo è un altro elemento che lascia supporre che si tratti di un’indagine ben più mirata.
Fonte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/02/04/APC7YioB-antimafia_indaga_muretto.shtml