di Federico ErcoleNuotare nell’aria è un po’ come volare ed è il volo che ci viene in mente quando guardiamo le di , l’atleta soprannominato il cannibale di Baltimora, vincitore di 14 medaglie d’oro alle Olimpiadi.
Per farlo, oggi, basta possedere un , la periferica per che consente di giocare solo con i movimenti del proprio corpo, e cimentarsi con Michael Phelps Push The Limits, impressionante simulazione da poco uscita in esclusiva per il controller invisibile di Microsoft.In questo sviluppato da , prendiamo il controllo del corpo virtuale di un atleta allenato da Phelps, che ci accompagna nei nostri trionfi agonistici e, se non siamo più che bravi, nelle nostre sconfitte.
Tuttavia il fatto che anche chi non sa e chi non può nuotare possa provare, almeno virtualmente, l’ebbrezza di un tuffo, l’estasi dell’immersione e la fatica e lo sforzo delle bracciate è uno dei miracoli quotidiani che i videogiochi possono operare.Guarda il trailerLo stesso Phelps, per primo, appare soddisfatto della riuscita del gioco tanto da affermare di essere davvero entusiasta di avere partecipato al primo videogioco di nuoto totalmente interattivo che riflette al massimo la mia natura competitiva e la mia viscerale passione per il nuoto.
L’elemento della partecipazione fisica, con tutta la fatica che questo implica, trasforma il videogioco nella negazione del concetto stesso di videogame – non è una considerazione negativa – quindi nell’inizio di un nuovo modo per concepire la ginnastica.Michael Phelps Push The Limits può essere anche giocato in modalità cooperativa così che il luogo in cui giochiamo non sarà solo una corsia ma un’intera piscina virtuale.
Fonte:
http://mag.sky.it/mag/web_style/2011/10/28/michaelphelpspushthelimits_videogiochi.html